La vita esiste alimentando sempre la fiamma. Si spegne? vediamo...
I QUATTRO "ACCENDINI" INTERIORI
L'energia luminosa si amplia dentro di noi usando alcuni strumenti
che accendono la scintilla. Eccoli.
1. Le parole Scegliendole con cura, si riesce a definire in modo
diverso gli eventi che turbano e, dunque, a percepirli come meno
foschi. Un inconveniente sul lavoro potrebbe essere un "intoppo"
anziché un disastro", mentre una persona che risponde male
"distratta e preoccupata" invece di "sgarbata e strafottente".
«Attenzione, la scelta di termini più neutri, meno negativi, non è
figlia dell'ingenuità né della volontà di vedere il mondo attraverso
occhiali rosa», puntualizza la counselor. «Piuttosto, deriva dalla
speranza matura di individuare il lato luminoso delle cose e delle
persone, nonostante il buio in cui sono immerse in quel momento>>.
.2. Un nuovo pensiero Il pensiero dettato dal nostro ego "Che cosa
posso prendere/ottenere da questa situazione/persona?" andrebbe
sostituito con "Come posso servire/aiutare, che cosa posso dare?".
«È nel dare che ci s'avvicina agli altri e che si può percepire quella
luminosità interiore che porta alla felicità».
. 3. La meditazione «Rilassa il flusso dei pensieri e aiuta a vivere il
presente, lasciando andare gli schemi che bloccano la nostra
luminosità»>, motiva lo psicologo.
.4. Fare bagni di luce naturale La luce che favorisce il benessere è
quella naturale, del sole in primis ma anche del fuoco e della luna.
<<Per millenni, è stata l'unica a cui l'uomo si è esposto, dunque è
normale che il corpo e la psiche ne risentano se manca», dice Karl
Ryberg, psicologo svedese che consiglia di assumerla tutti i giorni.
«Quindi, bisogna uscire all'aperto il più possibile. Se proprio si deve
rimanere a casa, è bene stare almeno vicini a una finestra evitando di
abusare dell'illuminazione elettrica, che può avere un impatto
negativo sui nostri ritmi fisici e mentali. Pare, poi, che quanto più ci si
espone alla luce naturale forte, tanto più le nostre reazioni emotive
siano vivide. Lo dice uno studio dell'Università di Toronto, pubblicato
sulla rivista Journal of Consumer Psychology. Secondo gli autori,
questo succede perché la luce è assimilata al calore (ne è prova il
fatto che una stanza ben illuminata sia percepita anche come calda)
e perché quest'ultimo ha il potere di scatenare le emozioni. Trovarsi
all'aperto, in piena luce, dunque, ci accende, accentua le emozioni.
E questo effetto calore è benefico per i legami, perché intensifica il
trasporto che si prova per le altre persone e l'attenzione verso di loro.


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