Non lasciarla mai..
Non mettere mai la tua chiave della felicità nelle tasche di qualcun altro e ovviamente non permettere ad altri di fare altretta to con te.
Donati POSSIBILITÀ, non limiti,
Donati LIBERTÀ, non attaccamento,
Donati INDIPENDENZA, non dipendenza.
Una relazione equilibrata presuppone una giusta dose d'indipendenza dove si cammina insieme senza perdere la propria identità.
Io provo la felicità tramite gli occhi degli altri , un fiore (i suoi occhi), un regalo di estrema utilità ( l'accomodamento), un piatto stuzzichevole (il gusto), una vasca piena con sali e cromoterapia (la tranquillità), la mia fatica al lavoro (sicurezza famigliare economica), un animale domestico (la quantità di amore che posso dare in più completandolo in ambito famigliare), uno scrub del corpo ( il tatto, sentire la sua pelle migliorata e lucente), un piccolo favore ad un amico in un periodo straziante ( l'importanza).
La mia chiave è un collegamento, è un "dispositivo bluethoot" esterno con cui manifesto le mie emozioni. Questo dispositivo non mi è stato dato alla nascita.
E questa chiave la devo dare... per collegarmi. Ma prima o poi la sciabolata arriva e mi rendo cieco di colpo. Come un tubo in pressione di felicità che si spacca e si depressa in 5 secondi. Puff tutto finisce, chiave persa nel vuoto nero. E arrivano milioni di domande che fanno eco, le voci nelle notti urlanti, senti parlare, senti sussurrare, impazzisci. E ti chiedi che male hai fatto.
Sono cieco. Non ho occhi.
E rifai la chiave, perché hai bisogno di sorridere.
Ti dicono "sii felice" . Chi mi dice di tornare sereno e felice da solo, non mi ha mai conosciuto.
Il difficile è rifare la chiave.
Scorri, cerchi viaggi, terme, spettacoli, raduni, sport... ma manca la chiave. E chiudi le pagine di eventi e luoghi incantati guardandoti allo specchio. Vorresti porre questa chiave a qualcuno dicendogli "prendila perché ho bisogno dei tuoi occhi per essere felice"...
Manca la chiave.
E quando ho la chiave?
Manca la fiducia.
E quando ho la fiducia
Manca la stabilità.
E quando ho la stabilità?
Voglia di vivere?
La chiave è il fiore, mi mancano le radici.
È un duro lavoro, tra estrema difficoltà e rassegnazione.
E supponendo che arriverò ad avere la chiave?
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