un passo alla volta

 Dopo svariati mesi, tempeste e uragani, ci si ritrova bagnati, infreddoliti, il cielo che tuona ancora, ma si apre il cielo. Il cuore parla, ma non capisco, la mente mi manda immagini confuse e ben definite. In questa mia miniera, dove nessuno è mai entrato e nessuno lo farà, tengo nascosto quei pensieri, motivi e significati che mi caratterizzano.  Ma entrai e nel mio cuore vidi questa conchiglia, bella e fantastica. Il bambino che c'è in me correrebbe ad aprire e vedere cosa contiene. Ma per farlo ci deve essere l'animo. Io son qui, stanco, senza forze, sorrido, ma devo sistemare una parte a cui tengo tanto. Non riesco ad aiutare, non riesco a capire le persone: occhi, orecchie e cuore completamente chiuse fino a data da destinarsi. Maledettamente chiuse. E so di avere questa conchiglia di gioielli. E se ce ne fossero? e se fosse una porta che mi balza in alto? Non ho forze, ma mentre prima ero in quel pavimento freddo e ferito chiedendomi ancora "oddio cosa ho fatto", ora sono bagnato, ma al sicuro, stanco, ma non in pericolo. Un passo alla volta, ti tengo con me, ti custodisco nella mia miniera. Come sei arrivata? mah... so che ci sei, ma sei una tappa. Sappi che avrò paura, magari non avrò forze per sedermi davanti a te e aspettare che ti apri. Posso solo parlarti, posso solo dirti benvenuta nella mia miniera. Aspetta, ma so che sei li. Ma non posso aiutarti, non posso darti un consiglio, un proverbio, un consiglio. Non sono capace ora di far nulla. Ma ce la metterò tutta di impreziosire al tua apertura e metterti al centro della mia miniera dei silenzi. 


ma quella sedia ora è vuota. E' un passo, un grande passo.




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